Come funziona
È una tradizione usare personaggi tratti dalle opere di Shakespeare per tutta la documentazione riguardante Jabber e così faremo anche in questo esempio. Immaginiamo quindi due personaggi che devono scambiarsi dei messaggi, ad esempio Giulietta sul suo balcone e Romeo giù nel cortile dei Capuleti.
Il mondo Jabber di Giulietta e Romeo
Nel mondo di Jabber Giulietta non manda un messaggio direttamente al suo Romeo, ma ha un account sul server Jabber dei Capuleti. Questo account ha il suo indirizzo Jabber chiamato anche Jabber ID (JID), che ha una sintassi molto simile a quella di un indirizzo di posta elettronica, ad esempio giulietta@capuleti.net. Quello di Romeo, registrato presso la famiglia Montecchi, sarà romeo@montecchi.net.
Andiamo a scoprire cosa succede quando Giulietta inizia a comunicare con il suo innamorato dal suo portatile:
- Giulietta manda un messaggio a romeo@montecchi.net
- Il messaggio viene ricevuto dal server capuleti.net
- Il server capuleti.net apre una connessione verso montecchi.net
- Supponendo che i genitori dei due innamorati non abbiano deciso di bloccare le comunicazioni tra i server delle due famiglie, il messaggio viene inviato al server Jabber montecchi.net
- Il server dei Montecchi vede che il messaggio è indirizzato ad un utente del dominio il cui nome è "romeo" e lo recapita al suo computer
- Per la felicità di Romeo, il messaggio appare sul suo client Jabber.
Morale della favola
Ci sono state diverse componenti in gioco: diversi client su diversi sistemi operativi, due server e due persone. Jabber si occupa di tutto tranne che di quest'ultima componente, e c'è una grande scelta per quanto riguarda cosa usare e come.
Questo racconto è tratto dalle FAQ del sito ufficiale.